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ANCORA IL LUNGOMARE
Una ricostruzione fotografica di come diventerebbe Largo Sermoneta

ANCORA IL LUNGOMARE

L'intervento del consigliere Lanzotti circa il sondaggio sul lungomare, in risposta ad un'osservazione

L’intervento del consigliere Lanzotti circa il sondaggio sul lungomare, in risposta ad un’osservazione

Il consigliere Stanislao Lanzotti ha promosso di propria iniziativa un interessante quanto, a nostro avviso, poco attendibile sondaggio telefonico con una domanda riguardante l’opinione di un limitato numero di cittadini sulla chiusura/apertura di Via Caracciolo e Via Partenope e quattro risposte preconfezionate.

Sorvoliamo sia sulle domande del sondaggio, sia sul sistema adottato, sia infine sulle risposte. Ci concentriamo invece su altri aspetti della questione.
Molti di voi sanno che il 9 luglio 2012 presentammo una petizione con 2.500 firme – che a nostro avviso rappresentava una logica mediazione, prevedendo la riapertura delle strade dal lunedì notte al venerdì sera – che fu ignorata dall’Amministrazione in dispregio sia dello statuto comunale, sia dell’art. 328 secondo comma del CP. Su questo aspetto c’è un fascicolo aperto in Procura.
In questo lasso di tempo, le cose sono peggiorate verticalmente: da un lato la chiusura dell’unica via di fuga esistente pregiudica l’incolumità dei residenti ad ovest del Monte Echia (che in caso di calamità quali un risveglio dei Campi Flegrei – ci si augura comunque non catastrofico – non avrebbero scampo), dall’altro lo spostamento di 300.000 residenti tra Posillipo, Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo e Pianura al mattino verso i luoghi di lavoro e alla sera per il rientro a casa è incanalato nello spaventoso budello di Via Arcoleo e Galleria Vittoria (all’andata) e Galleria Vittoria e Via Vannella Gaetani (al ritorno), triplicando il tempo di permanenza in una coltre di smog impenetrabile e dannosa per la salute dei cittadini. Ma anche su questo c’è un fascicolo aperto in Procura.
Tornando a Lanzotti, va detto che questo sondaggio ha una valenza relativa pari quasi a zero. Chi vive a Secondigliano, a Capodimonte, all’Arenella, a Napoli Est, frequenta i pizzaioli di Via Partenope FORSE solo al sabato o alla domenica, mentre durante la settimana quasi tutti hanno studio, lavoro, insomma un impegno che li tiene lontani dal cazzeggio. Come confermano migliaia di testimonianze fotografiche che riprendono Via Partenope e Via Caracciolo COMPLETAMENTE DESERTE durante la settimana, mentre le strade tutt’intorno soffocano per il traffico inestricabile.
Sorprende tuttavia che l’amico Lanzotti volga i risultati di questo curioso sondaggio a suo favore, affermando che TUTTA la città sarebbe favorevole ad una chiusura stagionale del lungomare. Ovvero, che la stragrande maggioranza dei posillipini, dei fuorigrottesi, dei bagnolesi, ecc. ecc., con grande generosità sarebbero felici di respirare tonnellate di ossido di carbonio solo per assecondare l’atto politico di un sindaco narcisista e l’arricchimento di un pugno di pizzaioli, giornalisti e parcheggiatori abusivi che ci inzuppano le mani.
Frattanto, il sindaco conferma ufficialmente l’intenzione di stracciare 36 milioni per “riqualificare” il lungomare da Sermoneta al Molosiglio. Ovvero, conferma ESATTAMENTE i nostri timori di qualche mese fa.
Lanzotti, De Magistris, Piscopo e Calabrese dunque sappiano che ventimila persone sono pronte a stendersi sul selciato di Mergellina per evitare di essere ghettizzati solo per assecondare la loro demagogia. Una cosa è certa: questa decisione verrà osteggiata CON OGNI MEZZO, portando alla nostra causa un unico indiscusso vantaggio. L’azzeramento assoluto del loro già striminzito consenso elettorale ad ovest di Piazza Vittoria, augurandoci che risulti decisivo per la loro sepoltura politica.

Il volantino distribuito alla cittadinanza in 30.000 copie

Il volantino distribuito alla cittadinanza in 30.000 copie

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