Ultime Notizie
Home / AMMINISTRAZIONE / DISASTRO IN COMUNE
DISASTRO IN COMUNE
Il sindaco dichiara un giorno sì e l'altro pure di aver risanato il bilancio comunale

DISASTRO IN COMUNE

Ieri, era il 23 maggio, Valeria Valente è scesa in campo contro Luigi De Magistris ponendo una serie di domande sulla voragine che si sta profilando sull’orizzonte del bilancio comunale. Le ripetiamo qui di seguito reputandole estremamente interessanti:

1) In che modo ha compensato il mancato incasso dovuto al flop della dismissione del patrimonio immobiliare (meno 750 milioni)?
2) Come giustifica il fatto, in una situazione così difficile, che l’amministratore unico di Napoli Servizi, responsabile del flop della dismissione del patrimonio, stia per raddoppiarsi, il prossimo 30 maggio, lo stipendio da 53mila a 106mila euro?
3) È vero che dopo i benefici dovuti alle risorse venute da Roma per il piano di rientro, il Comune torna a pagare con un ritardo di oltre 14 mesi tutti i fornitori esterni per le spese non finanziate da contributi pubblici?
4) Dove verranno presi gli 85 milioni di rate di mutuo in scadenza a giugno e i 363 milioni a destinazione vincolata usati per altri fini?
5) Di quanto, in queste difficoltà, si allungheranno i tempi di pagamento dei fornitori?
6) Pagheranno ancora le piccole e medie imprese?
7) Perché non sono indicati in bilancio i debiti delle partecipate?
8) E a quanto ammontano questi debiti?
9) Come sono stati utilizzati 1.3 miliardi di euro di trasferimenti dal Governo per ripianare il bilancio visto che dal 2011 ad oggi la situazione debitoria del Comune è sempre di 2.5 miliardi?
10) Perché si continuano a portare in bilancio 2,6 miliardi di crediti, molti dei quali inesigibili e con anzianità superiori ai 10 anni?

Molte di queste domande Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli le sta ponendo a De Magistris da anni, ma il sindaco non ha mai risposto. Siamo convinti che tacerà anche stavolta, così come sta facendo durante l’intera campagna elettorale (evita accuratamente il confronto con gli altri candidati e si limita a strillare da qualsiasi palco epiteti e bugie elettorali).
Aggiungiamo qualche altra riflessione ad alcune delle domande.
1) Le vendite del patrimonio immobiliare erano il pilastro portante del piano di riequilibrio finanziario. Si sarebbe dovuto vendere ad un ritmo medio di 60 milioni l’anno; in 3 anni sono stati venduti immobili per qualche centinaio di migliaia di euro;
3) Il Comune ha in cassa poche decine di milioni di euro, a stento sufficienti per due mesi di stipendi comunali;
7) A questa domanda rispondiamo noi. Il Comune di Napoli, non avendo più soldi, ha rimediato saccheggiando alcune partecipate, in particolare l’ASIA. Il Comune dovrebbe reggere la controllata che si occupa di rifiuti con un contributo annuale di 250 milioni: ma non lo paga e costringe l’ASIA a farsi anticipare dalle banche in factoring detti contributi (196.965.000 euro in un anno) con paurosi aggravi di costi finanziari. In questo modo, ottiene il duplice scopo di aggirare il divieto di ricorrere a nuovi debiti finanziari e di occultarli ascrivendoli al passivo delle controllate.

Ricorderete che, qualche mese fa, De Magistris e il fido assessore Palma (ex presidente del collegio dei revisori dei conti) dichiararono che il Comune è florido e che entro il 2016 uscirà dal predissesto.
Tutte bugie. Oggi, 24 maggio, il Consiglio Comunale approverà il rendiconto 2015. Avrebbe dovuto farlo entro il 30 aprile, lo farà solo dopo la diffida del Prefetto. Non c’è dubbio che l’approvazione passerà, perché De Magistris può contare su una maggioranza ricompattata dopo la candidatura degli ex transfughi nelle sue liste. Passerà il bilancio di un Comune che non ha un centesimo, che spende i fondi vincolati in modo illegittimo e che mette le sue controllate alla canna del gas per non fallire. E’ bene che i cittadini se lo ricordino. Siamo di nuovo sull’orlo del baratro: un baratro ben più profondo di quello del 2011.

Il sotterfugio per spalmare il debito

Il sotterfugio per spalmare il debito

I rilievi della Corte dei Conti (da Il Mattino)

I rilievi della Corte dei Conti (da Il Mattino)

I rilievi della Corte dei Conti (da Il Mattino)

I rilievi della Corte dei Conti (da Il Mattino)

L'articolo del Roma

L’articolo del Roma

L'articolo del Roma di oggi

L’articolo del Roma di oggi

Le dieci domande che Valeria Valente ha posto sulla sua bacheca FB, da noi riprese fedelmente

Le dieci domande che Valeria Valente ha posto sulla sua bacheca FB, da noi riprese fedelmente

Questo Articolo è stato visualizzato 8.202 volte

Inserisci un commento

Scroll To Top