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SEI DOMANDE AL RETTORE
Il Rettore dell'Università Federico II Gaetano Manfredi

SEI DOMANDE AL RETTORE

Sei domande al Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi. Le pone Sergio Fedele, nostro socio ed antico esponente del civismo napoletano, con la sua Associazione ed il suo blog Napolipuntoacapo.
Sono sei domande che sorgono spontanee dopo le polemiche nate sulla partecipazione del signor Luigi De Magistris ad un evento privato – il compleanno di Egidio Giordano, attivista dei centri sociali e compagno della consigliera comunale Eleonora De Majo – che si è tenuto nei locali di Via Mezzocannone, di proprietà pubblica e da tempo occupati illegalmente dagli stessi centri sociali. Le fotografie ed i video, che riprendono De Magistris impegnato in un “trenino” musicale ed alcuni partecipanti al festino, tra cui lo stesso Egidio Giordano, a torso nudo, hanno inasprito ulteriormente gli animi. E sorgono anche dopo l’intervista al Rettore pubblicata sul Mattino di oggi 9 maggio 2018 (riportata in calce all’articolo). Queste le domande:
1) Realmente ritiene che la città possa “crescere” attraverso queste esperienze?
2) Come valuta l’opportunità che si concede a questi occupanti abusivi di commettere reati fiscali, reati amministrativi, irregolarità in termini di sicurezza, vendita di alcoolici?
3) Non ritiene che quest’opportunità concessa a questi occupanti abusivi diviene una difficoltà per tutti quei giovani che cercano di svolgere attività analoghe ma nel rispetto di leggi e adempimenti con un’evidente situazione di “concorrenza sleale”?
4) Non ritiene ingiusto che la collettività finanzi indirettamente queste esperienze abusive non avendo alcuna facoltà di impedirlo?
5) Non si preoccupa che tali esperienze divengano serbatoi di voti in favore di chi consente tali occupazioni?
6) A suo avviso non deve far riflettere che una di queste “esperienze positive” abbia invitato nella sua sede – anch’essa abusiva – una terrorista assassina, calpestando ogni forma di rispetto per le vittime ed i loro familiari?
Aggiungiamo il commento di una notissima personalità cittadina nel campo cinematografico che fotografa in pochi flash la paradossale situazione: “Uno schiaffo dato in piena faccia a tutte le startup giovanili che cercano di sopravvivere lavorando duro per il prossimo senza ricorrere ad occupazioni abusive o prepotenze di gruppo e sono massacrate da burocrazie, regolamenti e soprattutto una marea di gabelle, bolli e tasse”.
Sarebbe gradita una risposta del Rettore Manfredi a Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli.

L’articolo pubblicato sul Mattino di oggi

 

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