Ultime Notizie
Home / AMMINISTRAZIONE / LE BUGIE
LE BUGIE
De Magistris appena eletto. Un'immagine che fa parte della storia

LE BUGIE

La differenza abissale tra i napoletani che vivono quotidianamente la loro città e i lacchè di quest’amministrazione si può sintetizzare in poche osservazioni.
Quando i primi postano fotografie di una città che è eternamente un letamaio dappertutto, i secondi ripetono stancamente ciò che accadeva 5 anni fa.
Quando i primi affermano che si stanno tagliando gli alberi in modo selvaggio, i secondi postano un albero in fiore.
Quando i primi affermano che i trasporti pubblici sono i peggiori d’Italia, con gente che aspetta per ore un autobus, i secondi dicono che “stanno arrivando 60 nuovi autobus”.
Quando i primi affermano che la chiusura del lungomare è durante la settimana una risorsa sprecata per la mobilità perché è un deserto, i secondi mostrano fotografie di Via Partenope di sabato sera o di domenica mattina.
Quando i primi affermano che nelle zone di “movida” non c’è più pace, i secondi dicono che Napoli è viva o, peggio, ti suggeriscono di metterti i tappi nelle orecchie.
Quando i primi affermano che ci sono più turisti a Napoli soprattutto perché c’è paura ad andare altrove, i secondi dicono che è solo merito del sindaco.
Quando i primi dicono, con DATI ALLA MANO, che non è vero che il bilancio comunale è stato risanato, i secondi pecorinamente scommettono che tra qualche settimana usciremo dal predissesto.
Quando i primi mostrano la meravigliosa piazza Municipio di venti, trenta e quarant’anni fa, i secondi li definiscono retrogradi e cavernicoli.
Quando i primi mostrano centinaia di buche in ogni strada di Napoli, i secondi parlano del PIS di Calabrese.
Quando i primi mostrano che in tutte le classifiche di vivibilità Napoli oscilla tra l’ultimo e il terzultimo posto, i secondi affermano che sono dati falsi.
Quando i primi osservano che la presunta pista ciclabile di Napoli è una porcheria assoluta, i secondi dicono che bisognerebbe andare in bicicletta dovunque. Se poi i primi gli ribattono che Napoli non è adatta per i ciclisti, i secondi postano fotografie di Amsterdam o di Copenaghen, dove la montagna più impervia è alta tre metri.
Quando i primi osservano che i presunti eventi sono costati decine di milioni, i secondi ti ribattono che hanno portato milioni di turisti. Che poi vengano da Casavatore o da Qualiano è un dettaglio.
Quando i primi osservano che è fuori luogo mostrarsi ogni giorno in mezzo a nugoli di bambini innocenti ed ignari, i secondi osservano che il sindaco è buono e bravo.
Quando i primi osservano che De Magistris non ha mantenuto neanche una delle promesse elettorali, i secondi ribattono che occorrono dieci anni per mantenerle, e che per questo va rieletto.
La realtà è che, mentre i primi si limitano a denunciare la condizione disastrosa in cui è ridotta la loro città, i secondi difendono a spada tratta l’amministrazione, ben sapendo che verranno ricompensati chi con un incarico di amministratore di una società controllata, chi con una candidatura nelle liste che puntano alla rielezione di De Magistris.
Noi speriamo che ce la caviamo. E speriamo che questa sia l’ultima Pasqua con questo sindaco a Palazzo San Giacomo. Ormai Napoli è un malato terminale, e dobbiamo augurarci che i napoletani non vogliano praticarle l’eutanasia rinnovandogli il mandato.
Tanti auguri di Buona Pasqua.

Questo Articolo è stato visualizzato 1.193 volte

Inserisci un commento

Scroll To Top