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LE MINACCE NON CI SPAVENTANO

LE MINACCE NON CI SPAVENTANO

Il durissimo scontro che da anni avvelena la nostra città, tra i gestori della cosiddetta “movida” chiassosa e violenta ed i residenti che reclamano il loro legittimo diritto al riposo, tutelato dalla Costituzione, ha oggi registrato una gravissima escalation di minacce.
Questa mattina, è stata recapitata a Francesco de Giovanni di Santaseverina, Presidente della I Municipalità Chiaia-Posillipo-San Ferdinando, ed a Fabio Chiosi, assessore e past presidente della stessa, la lettera anonima che potete leggere voi stessi.
La lettera fa seguito agli altrettanto gravi episodi che si sono verificati a Via Aniello Falcone, dove un professionista è stato selvaggiamente picchiato, dove è stato compiuto un raid camorristico nel palazzo dove lo stesso risiede, dove sono stati saldati con l’attack i lucchetti del suo garage, dove il professionista è costretto a fare la spesa scortato dalla polizia, dove sono state bucate le ruote della sua automobile.
Ma questa volta si sono dati la zappa sui piedi, superando ogni limite di arroganza. La situazione sta rapidamente degenerando, ed è ormai fuori controllo per la volontà espressa dall’Amministrazione di tutelare il divertimento (ed il guadagno di chi lo favorisce) anziché i diritti dei residenti, spaccando la collettività in due fazioni ferocemente contrapposte.
Ci attendiamo una presa di posizione chiara ed inequivocabile da parte del sindaco De Magistris e dell’assessore Alessandra Clemente.
Ma a questo punto, la soluzione è una ed una soltanto: mettere immediatamente in atto la proposta avanzata dai comitati di cittadini e respinta dall’Amministrazione, ovvero chiusura di tutte le attività dei baretti a mezzanotte dalla sera della domenica alla sera del giovedì, ed all’una la sera del venerdì e del sabato, senza eccezione alcuna. Il tutto accompagnato da rigorosi controlli che accertino qualsiasi violazione, punibile con una lunga sospensione dell’attività e, in caso di recidiva, con la revoca della licenza.
Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli esprime la sua piena solidarietà alle vittime di questa barbarie, e, in sintonia con i comitati, chiederà con urgenza un incontro con le massime Istituzioni cittadine, cioè Prefetto e Questore, e, nel caso le nostre istanze rimanessero inascoltate, lo chiederemo al Ministro degli Interni. Noi non vogliamo avere nulla a che fare con questa gente, ed andremo fino in fondo per isolare e distruggere la feccia che con i suoi comportamenti camorristici inquina anche le attività sane di chi si muove entro i limiti imposti dalla Legge.

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