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L’EX MAGISTRATO
Un'istantanea di Luigi De Magistris

L’EX MAGISTRATO

Abbiamo cercato disperatamente sul web una fotografia di Luigi De Magistris con indosso la toga di magistrato, quella che un giorno sì e l’altro pure piagnucola di essersela vista strappare. Non siamo riusciti a trovarne nemmeno una.
Allora, pubblichiamo qualche stralcio della sentenza con cui il Consiglio Superiore della Magistratura, in data 19 febbraio 2008, gli inflisse la “sanzione disciplinare della censura” e dispose “il trasferimento del medesimo ad altra sede e ad altre funzioni“, un provvedimento di gravità inconsueta per il CSM. Rendiamoci conto: abbiamo avuto, e rischiamo di vedere confermato, un sindaco che, da magistrato, ha mancato ai propri doveri di correttezza, ha operato con grave inosservanza delle disposizioni, ha operato con grave e inescusabile negligenza, ha mancato gravemente ai propri doveri di diligenza, di equilibrio e di rispetto delle norme.
Ora capite perché De Magistris predica l’anarchia? Perché vorrebbe “la liberazione dei cuori”, “il superamento dello Stato per una società senza classi e poteri”, “piazze e strade… non chiuse dalle catene di una burocrazia opprimente”, essere “libero e autonomo”, “non farsi condizionare”, “spezzare catene, volare e sognare”, organizzare “tanti piccoli Davide per la rivoluzione della cultura e dell’amore contro il SISTEMA”, “lottare fuori e dentro le istituzioni”, eccetera eccetera, come si legge nei suoi tweet farneticanti? PER AVERE LE MANI LIBERE come le ha avute in questi 5 anni di provvedimenti che hanno devastato la città.
Questo è purtroppo il nostro sindaco.

A) “per aver gravemente mancato ai propri doveri di correttezza e rispetto delle norme anche regolamentari disciplinanti il servizio giudiziario adottate dagli organi competenti; in particolare nell’esercizio delle sue funzioni giudiziarie, con grave inosservanza delle disposizioni adottate dal capo dell’ufficio … , ordinava – malgrado non avesse più alcuna legittimazione a procedere essendo intervenuta la revoca dell’assegnazione – la trasmissione di detto procedimento per competenza al Procuratore della Repubblica di Salerno, sottraendone la disponibilità ai magistrati rimasti coassegnatari”
B) “… per avere, con grave e inescusabile negligenza, emesso, nell’ambito del procedimento penale denominato Toghe Lucane un decreto di perquisizione locale … connotato da gravi anomalie, quali l’evidente non pertinenza della motivazione … nella parte in cui richiamava procedimenti penali sforniti di qualsivoglia attinenza ai reati ipotizzati, con conseguente illegittima diffusione dei relativi atti di indagine, e violazione del diritto alla riservatezza delle persone impropriamente nominate, tra le quali due magistrati del Tribunale di Potenza, che si ipotizzava avessero una relazione extraconiugale fatto, pur se eventualmente fondato, del tutto indifferente sia ai fini indiziari sia ai fini della motivazione dell’atto”
E) “… con inescusabile negligenza, dopo l’emissione ed esecuzione nei confronti di 26 indagati di un provvedimento di fermo, ometteva di richiederne la convalida al GIP di Catanzaro …”
G) “… mancava gravemente ai propri doveri di diligenza, di equilibrio e di rispetto delle norme anche regolamentari disciplinanti il servizio giudiziario, e adottava provvedimenti in casi non consentiti dalla legge, in quanto, nell’esercizio delle funzioni giudiziarie sopraindicate, violando l’art. 335 c.p.p., eludeva l’obbligo di immediata iscrizione nel registro delle notizie di reato … ”
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