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I NEGAZIONISTI DEL DISASTRO
Via Cesario Console: uno tra i tanti simboli del degrado in cui è precipitata la città dall'avvento di De Magistris (foto di Sergio Valentino)

I NEGAZIONISTI DEL DISASTRO

Si cerca, da parte dei sostenitori del sindaco – a mio avviso chiamarli lacchè è un grosso complimento – di minimizzare, di occultare, di ridurre, di far passare in secondo piano (rispetto a cosa, poi?) lo schifo totale e lo squallore nella quale la città versa, ed il loro continuo riferimento alle pregresse amministrazioni e, ahimé, alle future.
Una passeggiata per Posillipo è devastante per chi come me ci ha lavorato nei primi anni ’90 a piazza Salvatore di Giacomo, perché quelli furono i primi anni di Bassolino sindaco e dei tanti soldi di Berlusconi via Improta che furono impiegati per dare una grossa ripulita alla città.
Di fronte alla gelateria Bilancione tre enormi campane per la differenziata, a coprire il panorama, ed ovunque strati e strati e strati di lerciume di ogni fattezza. Tovaglioli, fazzoletti, assorbenti, cartacce, sacchetti di patatine, bicchieri e bottiglie di plastica. Cestini stracolmi da giorni.
Il Virgiliano è diventato un’altra volta una giungla, non ti puoi accostare che i parcheggiatori ti saltano addosso. Ovunque le radici dei pini hanno fatto gravi danni, e ripararli sarà molto dispendioso.
Il panorama su Bagnoli è al tempo stesso affascinante e deprimente, quello che potrebbe essere il punto di rilancio della città muore sotto il peso dell’incapacità e del malgoverno.
Via Toledo ridotta ad un cesso, bidoni della monnezza dovunque, sacchetti, lerciume, cartacce, merde di cane, campane stracolme e ormai inservibili con cataste di rifiuti depositati nelle vicinanze, parcheggiatori abusivi a gogò, puzza di urina, di vomito e di escrementi diffusa.
La Pignasecca, un letamaio, simile ad un tragico girone infernale, Capodichino massacrata, cinque metri di strada asfaltata e 500 metri di voragini a cielo aperto, ed ovunque, immancabili, strati e strati di merda sparsi su più livelli.
Che schifo.
La bicicletta? Bologna se ne cade di biciclette vandalizzate, basta chiamare i vigili, in 10 minuti le portano via, vanno a finire nelle mani di un’associazione che le ripara e poi, se non reclamate, ogni sabato alle 16, le mette all’asta in Strada Maggiore, ma non un’asta al rialzo, bensì un’asta della simpatia (per questo non riesco mai ad aggiudicarmene una 😀 ).
Ma di che parliamo? Parliamo di mezzi di trasporto inesistenti, di sosta selvaggia in terza e quarta fila (piazza Ottocalli, San Giovanni e Paolo), di un Vomero sporco, vandalizzato, invivibile, irraggiungibile, di una zona ospedaliera regno della prostituzione a cielo aperto e nelle macchine…
Gran parte dei sostenitori di De Magistris è gente senza vergogna, dovrebbero abbracciarsi alla tazza del cesso e cantare “non son degno di te”.
La città prima non era messa particolarmente meglio, ma i tanto decantati miglioramenti, dove cacchio sono?
Ed io che ci torno quasi ogni mese, e purtroppo spesso transito per la Stazione Centrale, che è simile ad una fogna a cielo aperto di una colonia penale, resto allibito per il degrado imperante e soprattutto per quelli che lo negano.
I negazionisti, i peggiori nemici di Napoli.

(Ernesto Covino – socio di Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, un innamorato della sua città costretto per lavoro a trasferirsi a Bologna)

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