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SALVIAMO IL LUNGOMARE
The Day After. Via Caracciolo dopo una manifestazione.

SALVIAMO IL LUNGOMARE

NON POSSIAMO, NON DOBBIAMO, NON VOGLIAMO.
Per domenica 19 aprile è prevista una corsa di cavalli a via Caracciolo. Dopo le regate veliche della Vuitton Cup ( i baffi aggiunti provvisoriamente alla scogliera dell’arenile sono ancora lì), dopo il Napoli Pizza Festival, dopo la Coppa Davis, dopo il Giro d’Italia, dopo l’ allucinante cantata della notte di Capodanno, dopo l’accoglienza del Papa e dopo gli altri grandi eventi tocca adesso ai cavalli richiamare folle entusiaste sul lungomare. Domani alle auto da corsa e dopodomani chissà a cos’altro, non ci sono limiti alla immaginazione del sindaco. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo continuare a tollerare che via Caracciolo non debba più svolgere la sua funzione di strada di traffico, per la quale è stata realizzata nella seconda metà dell’Ottocento e della quale la mobilità cittadina non può fare a meno. Si realizzi subito il restauro filologico di via Caracciolo e della Rotonda Diaz ( gli autori regalano alla città il progetto approvato nel 2012 dalla Soprintendenza e fatto prioprio dalla 1^ municipaltità e dall’Assise di palazzo Marigliano ) e si ripristini il traffico automobilistico su tutto il lungomare. I due grandi marciapiedi che lo fiancheggiano ( l’uno alberato e dotato di panchine e l’altro aperto verso il mare) costituiscono da sempre la parte pedonalizzata del lungomare. Per le corse dei cavalli c’è l’ippodromo di Agnano. E per tutti gli altri eventi, più o meno grandi, c’è la Mostra d’Oltremare, c’è lo stadio San Paolo, c’è il molo San Vincenzo, c’è Bagnoli, c’è Scampìa, c’è il Vomero. Ci sono altre zone della città. Via Caracciolo fa parte del patrimonio Unesco dell’umanità e spettano alla Soprintendenza e alla Direzione regionale ai beni paesaggistici, alla Prefettura e alla Magistratura la sua salvaguardia e la sua difesa da qualsiasi forma di manomissione, anche temporanea. Napoli 16 aprile 2015
Gerardo Mazziotti che aspetta adesioni

Questo l’appassionato appello lanciato dall’esimio architetto Gerardo Mazziotti, una personalità di altissimo livello. Che attende le vostre adesioni da inviare al suo indirizzo mail g_mazziotti@yahoo.it. Fatelo subito.

Se non siamo alla sollevazione popolare per l’uso spregiudicato di Via Caracciolo e Via Partenope, siamo ad un passo. Ormai le due strade sono diventate l’oggetto di una spregiudicata demagogia da parte del Sindaco De Magistris, che, non avendo nulla di realmente positivo da ascrivere al suo mandato, ne ha fatto il simbolo dei suoi 4 anni di Amministrazione. Su Via Caracciolo e Via Partenope  ha dirottato e concentrato qualsiasi manifestazione o evento potesse immaginare. E noi aggiungiamo alla Pizza Fest, al Giro d’Italia, alla Coppa Davis, alla cantata di Capodanno (e alle regate dell’America’s Cup World Racing, farlocche e plurindagate dalla Magistratura), anche un’altra lunga serie di eventi popolari: maratone, basket, calcetto, skateboard, beach volley, ecc. ecc., fino a un improbabilissimo e fallimentare cinema a sdraio. Con il risultato di mortificare e devastare una delle strade universalmente riconosciute tra le più belle del mondo, patrimonio dell’UNESCO.
Ed ora, oltre a trasformare Via Caracciolo in una sorta di ippodromo-vetrina, corriamo il rischio di subire per tre mesi un orripilante villaggio turistico, con ogni tipo di attività 24 ore su 24. Per nostra buona sorte, due battaglieri consiglieri comunali, Carlo Iannello e Simona Molisso, non sono rimasti a guardare, ma hanno presentato una dettagliata e incisiva interrogazione al Sindaco, chiedendo un chiarimento sulle presunte irregolarità amministrative che si accompagnano alla determinazione dirigenziale per la manifestazione d’interesse. Potrete leggerla interamente cliccando su questo link  http://carloiannello.blogspot.it/2015/04/il-villaggio-della-cuccagna-sul.html
Vi assicuriamo che è veramente ben fatta e che affronta con competenza ogni aspetto della vicenda.

L'architetto Gerardo Mazziotti

L’architetto Gerardo Mazziotti

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