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UN’INTERVISTA DISCUTIBILE
Il sindaco Luigi de Magistris

UN’INTERVISTA DISCUTIBILE

Quest’oggi Fanpage, una web tv molto attenta ed equilibrata, ha pubblicato un’intervista di 3 minuti a Luigi De Magistris. L’abbiamo trascritta qui di seguito parola per parola, ma abbiamo aggiunto alcune note. Vediamo.

Giornalista: “Il discorso alla città, si comincia dal bilancio risanato”
DM: “Beh, sì, questo è un grande obiettivo politico: risanare i conti ereditando un miliardo e mezzo di debiti, 850 milioni di disavanzo, oggi i conti sono trasparenti, sono puliti, non ci sono crediti non esigibili (1), i creditori non si pagano più a 4 anni ma in tempo reale (2), quindi c’è più concorrenza (3) e soprattutto questo è un modo nuovo di fare politica. Cioè non si accumulano debiti scaricandoli sul futuro (4) ma risanando e quindi avendo un’amministrazione trasparente e credibile. Questa partnership pubblico-pubblico tra ANM e CTP è anche quello di farci carico di lavoratori di aziende fallite come EAV EAVBUS e fare un grande comparto del trasporto pubblico metropolitano. Poi questa è una città che crede molto nell’autonomia culturale, crede molto nelle esperienze libertarie, quelle dal basso, è l’unica città d’Italia che ha fatto un regolamento sugli usi civici con una delibera che riconosce il valore culturale e sociale di operazioni dal basso come quella dell’Asilo Filangieri (5) e come altre che ci sono nella nostra città”.
G: “C’è chi parla di regalo elettorale, e come risponde alle critiche dell’opposizione”
DM: “Quella non è ‘na critica, siamo nei limiti della querela, insomma, voglio dire, perché se uno dice che c’è uno scambio elettorale di questo tipo (6) si assume la responsabilità di quello che dice e ci sono ovviamente atteggiamenti e contenuti diffamatori. La critica, pe’ carità, ci sta, si può non condividere. Sappiamo che ci sono altri, come Lettieri, che vorrebbero sgomberare con i manganelli i ragazzi che fanno cultura e noi la pensiamo in modo esattamente diverso”
G: “Quello che sta avvenendo a Quarto è diventato un caso nazionale. Qual è il suo punto di vista sul caso che ha coinvolto Rosa Capuozzo e i cinque stelle?”
DM: “Io continuo a ritenere che a livello nazionale come a livello locale sicuramente i cinque stelle rappresentano una novità. Nello stesso tempo non banalizzerei, però, quello che sta accadendo a Quarto, si pone un tema inquietante, perché quello che si legge francamente è qualcosa di grave, e questo a dimostrazione che la questione morale non è tanto un qualcosa che si urla o si declama ma è qualcosa che si pratica con la storia delle persone che la rappresentano. Spiace a me personalmente molto perché io sono stato uno che ha esultato quand’è stato eletto il sindaco di Quarto, quindi questo significa che forse tutti devono un pochino essere più attenti quando sono superficiali in alcuni giudizi. Ricordo i cinque stelle furono molto duri con me, quando presi la condanna di primo grado su un processo che tutte le persone perbene sapevano che era una grande ingiustizia, quello sui tabulati, e che mi volevano far cadere da sindaco, i cinque stelle usarono lo stesso linguaggio di Lettieri, Bassolino, Berlusconi e Renzi. Oggi io non mi accodo a quel… a quelli che chiedono le dimissioni del sindaco di Quarto, però non mi accodo nemmeno di quelli che dicono a Quarto non sta succedendo niende, a Quarto è tutto a posto, io sono parte lesa, a Quarto sta accadendo qualcosa di grave. E noi che siamo vicini al… vicinissimi all’elettorato dei cinque stelle, e vicini con sincerità al Movimento 5 Stelle, vogliamo che si uniscano le forze migliori del nostro Paese. Se c’è qualcosa che non va non si risolve solo con l’espulsione” (7).
Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli preferisce non esprimere conclusioni, lasciando al lettore la possibilità di formarsi una propria opinione sulla base delle note da noi apposte.

(1) Non sappiamo quale sia la verità, ma è certo che in bilancio sono riportate anche le multe per infrazioni stradali, la cui riscossione, nella nostra città, è quanto mai aleatoria.
(2) Non tutti i creditori. Tra loro c’è anche l’ASIA, la controllata municipale addetta alla rimozione dei rifiuti cittadini. Esiste tra il Comune e l’ASIA un contratto di servizio che prevede circa 250 milioni di euro che il Comune dovrebbe versare ogni anno alla sua controllata. Abbiamo usato intenzionalmente il condizionale. Ci risultano almeno 13 determinazioni dirigenziali emanate nel 2015 che autorizzano l’ASIA a smobilizzare presso Unicredit Factoring oltre 150 milioni di crediti vantati verso il Comune, con pesante aggravio di costi e commissioni. E’ apparentemente evidente quindi una sofferenza di liquidità dell’azienda perché il Comune non paga le fatture. Ci piacerebbe peraltro sapere se davvero TUTTI i creditori sono pagati “in tempo reale” come afferma De Magistris; sono più che leciti i nostri dubbi al proposito.

(3) “Concorrenza” è una parola forte. Moltissime forniture vengono assegnate sotto soglia di gara ed in regime di monopolio. Illuminante tra tutte l’aggiudicazione di due appalti per il Capodanno sia del 2014 che del 2015, oggetti di articolati esposti alle autorità competenti.
(4) Questo è il pezzo forte di tutta l’intervista. De Magistris afferma con convinzione che “non si accumulano debiti scaricandoli sul futuro”: nulla di più inesatto. L’amministrazione è ricorsa al piano di riequilibrio finanziario, ricevendo dallo Stato oltre 200 milioni e dalla Cassa Depositi e Prestiti oltre 600 milioni. Naturalmente questi soldi dovranno essere restituiti ratealmente dilazionandoli sugli anni futuri: dunque la realtà è esattamente l’opposto di ciò che dice il sindaco.
(5) Inutile tornare sull’argomento dell’ex Asilo Filangieri. Sono di questi giorni le feroci polemiche nate da una proposta di delibera dello scorso dicembre che cristallizza l’occupazione (a nostro avviso illegittima ab origine) del complesso con l’acrobatica trasformazione di esso in “spazio di uso collettivo e comune”, con costi a carico dell’amministrazione e ricavi a beneficio degli occupanti in sanatoria.
(6) Non sappiamo a chi si rivolga De Magistris. Noi abbiamo espresso un concetto apparentemente simile, ma non vediamo presupposti che possano divenire oggetto di querela. Ci meraviglia che un ex magistrato scivoli su una così palese buccia di banana. Noi non parliamo di voto di scambio illegale, punito dall’art. 416-ter del Codice Penale, concetto sanzionabile di querela per diffamazione. Noi parliamo di ben altro. Parliamo di scambio di consenso del tutto legale: e ciò avviene quando, in ossequio al clientelismo politico, l’elettore vede soddisfatta una propria legittima richiesta in cambio del voto. Se l’ordine degli avvocati chiede l’abolizione delle imposte su determinate categorie di onorari e il Parlamento l’approva, gli avvocati votano quel Governo. Se gli occupanti dell’ex Asilo chiedono la sanatoria della propria posizione e l’amministrazione l’approva, gli occupanti votano quell’amministrazione. E’ molto semplice e non capiamo dove sia la diffamazione.
(7) Esemplare l’equilibrismo politico di De Magistris che con un colpo al cerchio ed uno alla botte prova a trascinare dalla sua parte gli elettori del Movimento 5 Stelle.

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